Min.Lavoro: le misure che comporranno il “Pacchetto Lavoro” 2018 PDF Stampa

Decontribuzione strutturale per le assunzioni dei giovani, rafforzamento del sistema duale e degli incentivi per il lavoro 4.0, politiche attive e nuove opportunità per i lavoratori coinvolti nelle crisi industriali. Questi sono stati i temi al centro dell’incontro odierno del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con le tre confederazioni sindacali CGIL, CISL e UIL. Al confronto hanno preso parte anche il presidente dell’ANPAL, Maurizio Ferruccio del Conte, e Marco Leonardi a capo del think tank di economisti di Palazzo Chigi. L’obiettivo è quello di definire le misure che comporranno il “Pacchetto Lavoro” nella prossima legge di bilancio.

Oggi è stata avviata una discussione importante, franca e diretta. – ha dichiarato il Ministro Poletti al temine della riunione –  Il primo dei capitoli affrontati è stato quello delle politiche attive. È in corso il confronto tra Governo e Regioni sulla questione dei Centri per l’Impiego. Ci auguriamo che prossimamente avvenga il passaggio di personale alle Regioni per completare così l’opera di rafforzamento che abbiamo avviato sulle politiche attive. Sempre con lo stesso obiettivo – ha continuato il Ministro – sarà avviato dopodomani il tavolo sui livelli essenziali delle prestazioni al fine di raggiungere un accordo politico-istituzionale sul tema“.

Anche l’avvio strutturale dell’assegno di ricollocazione è stato uno dei punti affrontati insieme alle confederazioni sindacali. Si è, inoltre, parlato della possibilità di accedere a questo strumento anche per i lavoratori in CIGS. “Tale scelta sarà sempre su base volontaria del cassaintegrato e previo accordo tra le parti. Per questo motivo sarà necessario il coinvolgimento delle associazioni datoriali” ha specificato Poletti.

Sul versante degli ammortizzatori sociali, è stato confermato come i cambiamenti apportati dalla loro nuova disciplina siano in fase di monitoraggio. Nel dettaglio sarà avviata una verifica puntuale sull’efficacia del Fondo d’Integrazione Salariale (FIS), nuovo strumento parte delle politiche passive riformate dal Jobs Act.

Particolare attenzione è stata posta dal Ministro sulle misure rivolte ai più giovani: “L’occupazione giovanile è una priorità. La discussione sulla decontribuzione è aperta, ma oggi abbiamo ribadito che bisogna lavorare anche sull’occupabilità dei ragazzi; il primo intervento è il rifinanziamento di Garanzia Giovani, il secondo è il rafforzamento del sistema duale con la sua messa a regime dopo la sperimentazione dello scorso anno. Condividiamo, poi, la proposta del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca di potenziare gli ITS, in quanto avvertiamo come le imprese abbiano bisogno di personale dotato di competenze tecniche”. Medesima condivisione è stata espressa per quanto riguarda l’iniziativa del Ministero dello Sviluppo Economico sugli incentivi per la formazione 4.0.  “La decontribuzione si inserisce, pertanto, in un contesto di interventi più ampio” ha ribadito Giuliano Poletti.

In conclusione, è stato confermato l’intento delle parti di fissare degli incontri di approfondimento sui vari temi, per arrivare ad un incontro politico-istituzionale sulle politiche del lavoro nel giro di due settimane.

   

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